Comunicato stampa

RAEE: I COMUNI SONO PRONTI A RACCOGLIERLI?

Dal 18 giugno Tv, phon, frigo, telefonini e computer finiranno nei centri di raccolta dei Comuni. L’UAPI ha realizzato una guida operativa che metterà a disposizione anche dei responsabili dei centri. Solo il 14 giugno incontro al Ministero per semplificare procedure e adempimenti.


  • Data: 7/6/2010

Dal 18 giugno chi acquista elettrodomestici e materiale elettrico ed elettronico (dalla tv al phon, dal frigo al forno, dal telefonino al computer) potrà consegnare gratuitamente le apparecchiature usate o non più funzionanti al negozio in cui effettua il nuovo acquisto.

Conseguentemente, da quella data tutti i distributori , compresi gli installatori e i gestori dei centri di assistenza tecnica autorizzati, dovranno rispettare le nuove regole che prevedono il conferimento dei RAEE domestici ai centri di raccolta comunali, che, quindi, devono essere attrezzati al loro ritiro.

“E’ questo un aspetto che ci preoccupa particolarmente - sottolinea Walter Capraro, direttore dell’Unione Artigiani e Piccola Industria. Ci siamo già adoperati per informare adeguatamente le aziende associate ed abbiamo realizzato una apposita guida operativa che stiamo distribuendo gratuitamente e che contiene anche i riferimenti precisi dei soggetti cui è affidata la raccolta. E’ chiaro che anche i gestori dei centri comunali dovranno essere preparati ed organizzati a ricevere i RAEE domestici fin dai prossimi giorni.”

Quasi la totalità dei Comuni ha risposto alla rilevazione dell’UAPI, indicando gli uffici o le società cui ci si potrà rivolgere. Solo dieci non hanno risposto e sono: Agordo, Borca di Cadore, Cencenighe, Colle Santa Lucia, Comelico Superiore, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, San Tomaso Agordino, San Vito di Cadore, Zoldo Alto. Ma non è detto che in questi Comuni non sarà possibile smaltire i RAEE. Del resto, in questi anni,   non sono mancati specifici finanziamenti per realizzare ed attrezzare i centri di raccolta: l’ultimo bando dell’ANCI del 13 gennaio scorso prevedeva contributi per oltre due milioni e cinquecentomila euro.

“Ci aspettiamo che le nostre aziende possano accedere ai centri comunali - continua Capraro - trovando sia referenti preparati all’espletamento degli adempimenti burocratici, sia spazi adeguati per il conferimento dei RAEE. Nei prossimi giorni invieremo comunque anche ai centri comunali una copia della guida da noi predisposta, affinché ogni soggetto coinvolto nella gestione dei RAEE possa adempiere compiutamente ai propri compiti.”

Resta, in ogni caso, aperta la questione della complessità delle procedure, dell’onerosità degli adempimenti e di alcune storture cui va posto rimedio al più presto. Gli esempi non mancano: ad oggi, ad esempio, la stessa azienda deve iscriversi due volte all’Albo gestori ambientali, una come trasportatore dei propri rifiuti ed una come trasportatore dei RAEE, pagando, soltanto di diritti e marche da bollo, quasi 600 euro. Per il ritiro di un RAEE si deve compilare, ogni volta, uno schedario e per il trasporto un ulteriore documento zeppo di informazioni obbligatorie ed anche un’ autocertificazione.

“Le aziende devono concentrarsi sul loro lavoro e non diventare un centro di elaborazione dati! - conclude il Direttore dell’UAPI. In materia ambientale e di rifiuti il governo ha fatto molti pasticci in questi ultimi mesi e le imprese stanno pagando profumatamente queste improvvisazioni. Anche nel caso dei RAEE Confartigianato è da mesi che chiede una reale semplificazione delle procedure e  una riduzione dei costi per le aziende: ma i funzionari del Ministero si sono resi disponibili solo per Il prossimo 14 giugno, vale a dire quattro giorni prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto!”

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