Comunicato stampa

ANAP - Medici di famiglia e riforma sanitaria veneta

Antinesca De Pol: “Stato di agitazione medici di famiglia da revocare. Il dialogo tra Regione e Organizzazioni dei Medici di famiglia riparta quanto prima e si trovino soluzioni concrete”


  • Data: 13/7/2017
  • Tags: ANAP

“Gli over 65 sarebbero tra i più penalizzati dall’attuazione di una simile decisione”, così Antinesca De Pol, presidente di Anap -Confartigianato Belluno commenta l’ipotesi dello stato di agitazione da parte dei medici di famiglia. “Tra i nostri soci la frequentazione degli studi medici, purtroppo, è una questione quasi quotidiana e pertanto chiediamo di revocare lo stato di agitazione”, aggiunge.
L’auspicio invece è che “il dialogo tra Regione del Veneto e le Organizzazioni di rappresentanza dei Medici di famiglia riparta quanto prima e che si trovino soluzioni concrete alla vertenza in nome di quel principio che è la tutela della salute che non può subire divisioni, ma essere il comune obiettivo: il benessere”. E’ l’appello che lancia Antinesca De Pol alle notizie apparse sulla stampa di uno stato di agitazione che potrebbe portare, a breve, i medici di medicina generale a incrociare le braccia e chiudere gli ambulatori per una serie di scioperi che rischiano di mandare in tilt l’assistenza territoriale.
“Contiamo sul senso di responsabilità e su quel ruolo così prezioso che i medici di medicina generale svolgono nell’erogare l’assistenza sanitaria – continua la presidente De Pol - per un ripensamento sul minacciato blocco delle loro attività perché la Regione del Veneto non starebbe sostenendo importanti progettualità come le Medicine di Gruppo Integrate e gli Ospedali di Comunità. La Regione del Veneto, che gestisce una sanità invidiata da tante altre Regioni per la sua obiettiva qualità, rischia di fermare dei percorsi che per noi utenti, e utenti anziani, sono di grande interesse per assicurare una assistenza mirata e adeguata a bisogni reali”.
L’ANAP in questi anni, non solo ha appoggiato iniziative dirette a rafforzare la medicina territoriale (in rete, di gruppo, integrata), ma ha ribadito anche in occasioni di convegni e incontri pubblici che le risorse risparmiate dalla riorganizzazione delle Aziende ULSS devono venir investite proprio nella medicina di base.
Una domanda per concludere e lasciare una riflessione. “Se con la riforma varata dalla Regione nel 2016 ed operativa da quest’anno - prosegue la presidente De Pol - si avranno davvero risparmi (così era stato assicurato), perché non indirizzarli proprio per sostenere quei progetti che rafforzano la medicina di base? “

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