Comunicato stampa

Comunicato Stampa Decreto Dignità


  • Data: 1/8/2018

In questi giorni, in aula alla Camera, si discutono gli emendamenti al Decreto Dignità.
In una lettera firmata dalla Presidente Claudia Scarzanella e dal Direttore Michele Basso, la Confartigianato Imprese Belluno chiede espressamente a tutti i parlamentari bellunesi uno sforzo per condividere e accogliere le motivazioni che spingono gli artigiani a chiedere di modificare il Decreto Dignità.
Presidente e Direttore sottolineano che la Confartigianato nazionale ha proposto alcuni emendamenti, in primis sui contratti a termine. Le modifiche presentate prevedono l’eliminazione del reinserimento dell’obbligo della causale pur mantenendo comunque la durata massima di 24 mesi del contratto a tempo determinato. Questa modifica eviterebbe l’insorgenza delle liti giudiziali che l'introduzione della causale aveva storicamente prodotto, portando incertezza nei rapporti di lavoro e costi aggiuntivi per le imprese.
Si propone inoltre di escludere dall’ambito di applicazione della nuova disciplina le proroghe e i rinnovi dei contratti in corso.
Si chiede poi di abrogare l’art. 3 del decreto che prevede l’aumento dell’indennità risarcitoria e l’aumento del contributo addizionale a carico dell’azienda, in quanto incrementare ulteriormente i costi del contratto a tempo determinato significa penalizzarlo e ridurre opportunità di lavoro e competitività delle imprese. Ricordiamo che la volontà dell'imprenditore artigiano è utilizzare il contratto a tempo determinato nella fase iniziale del rapporto, per poi stabilizzarla, non ci sono altre finalità.
Per questo motivo, Presidente e Direttore danno la loro disponibilità ad incontrare i parlamentari eletti nel bellunese per chiarire ed esporre le necessità delle aziende del territorio in materia di lavoro. Siamo preoccupati che queste riforme legislative non favoriscano l’occupazione e penalizzino le imprese virtuose.
In Provincia di Belluno viviamo una situazione di particolare precarietà economica e sociale che già di per sé sta scoraggiando gli imprenditori. Riteniamo importante non ci siano ulteriori irrigidimenti nel mondo del lavoro che potrebbero compromettere la ricaduta positiva che le scelte virtuose delle imprese hanno su tutto il territorio.
Per quanto sopra, l’appello di Confartigianato Belluno è che durante il dibattito parlamentare si tenga conto delle esigenze delle imprese espresse dagli emendamenti proposti dall’Associazione. Auspicando di avere un quadro normativo certo per poter programmare l’attività imprenditoriale senza mutamenti continui delle norme del lavoro e adeguato a consentire alle aziende di seguire la flessibilità propria dell’attuale mercato del lavoro.

Confartigianato Imprese Belluno
Presidente Claudia Scarzanella
Direttore Michele Basso

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