Comunicato stampa

Gelati: a Belluno un business da 7,3 mln di euro

Gaggion: “Il gelato artigianale rappresenta uno dei simboli del food made in Italy, la cui produzione va sostenuta, valorizzata e difesa”


  • Data: 7/8/2018

Gelati: un business da 1,8 miliardi di euro in Italia, 161 milioni in Veneto, 7,3 milioni in provincia di Belluno. Il Veneto è la regione a maggior vocazione alla gelateria artigiana: sono ben 818 le attività aperte. Belluno non smentisce la sua storia di terra d’origine del gelato artigianale. Ben l’82,8% delle gelaterie sono infatti artigiane. Lo rileva l’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese, su fonte ISTAT 2017.
Il gelato, dunque, è un alimento che piace; una soddisfazione per il palato, per trovare un po’ di sollievo dall’afa e dal caldo della stagione estiva, che mette d’accordo tutti, grandi e piccini. I gusti da scegliere sono tantissimi e la fantasia e la creatività dei maestri gelatieri non hanno confini nel presentare nuove proposte. Sembra, però, che i consumatori si dividano tra tradizionalisti, al Nord e più curiosi verso i nuovi gusti sotto il Po.
Così in Veneto, anche in questo 2018, a stravincere sono i sapori classici, a fronte dei 600 a disposizione: primeggiano “fragola”, “cioccolato” seguiti da “nocciola”, “limone”, “crema”, “pistacchio” e “stracciatella” anche se non perdono colpi neanche i sempreverdi “tropicana”, “limoncello”, “tè verde”. Per chi ha problemi di dieta (uno su dieci), c’è pure il gelato alla soia. Nella nostra regione, stanno crescendo anche i gusti basati sulle tipicità locali (ben 371 tra DOP, STG e IGP e prodotti agroalimentari tradizionali) come il “prosecco” o le “giuggiole”. Nel Bellunese troviamo gusto all’orzo di Cesiomaggiore o al corniolo o con i prodotti del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
“La grande diatriba - spiega Cristiano Gaggion, presidente provinciale del mestiere Prodotti dolciari di Confartigianato Belluno, nel quale rientrano anche le gelaterie - è la scelta tra gelato artigianale e gelato industriale. Due prodotti assolutamente diversi per ingredienti e tecniche di produzione. Il gelato artigianale è fatto di materie prime rigorosamente fresche, quindi uova, latte di giornata, frutta fresca e zucchero. Non esistono, pertanto, conservanti e additivi artificiali. Il gelato industriale risponde a esigenze di mercato differenti: prezzi contenuti e prodotti disponibili in qualsiasi momento dell’anno”.
E’ anche una questione di informazione e di cultura. “Il consumatore deve sapere - precisa Gaggion - che cosa sceglie e che cosa compra. Un gelato artigianale può sostituire benissimo un pasto o essere una merenda gratificante. Lo affermano i nutrizionisti”.
“Il fatto poi che le gelaterie artigiane siamo sempre più attente a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela - prosegue Gaggion - è uno degli elementi che fa registrare ogni anno un continuo aumento di questo tipo di esercizi”.
“Il gelato artigianale - conclude Cristiano Gaggion - rappresenta insomma uno dei simboli del food made in Italy, la cui produzione merita di essere sostenuta, valorizzata, difesa e ben distinta da fenomeni che periodicamente intervengono sul mercato, soprattutto delle grandi città, come gelaterie self service o grandi catene”.

Torna all'archivio comunicati





Il Sistema Associativo

  • Caaf Confartigianato
  • CRGA
  • Confartigianato Servizi
  • Feinar
  • Inapa