Comunicato stampa

Ristorazione oltre ai problemi quotidiani anche la lotta alle recensioni false

Toni De Fina: “L’amarezza per chi resta colpito da simile azione sta proprio nella gratuità dello scritto”


  • Data: 16/11/2018

Attenzione alle false recensioni sul web utilizzando false identità, ancor più dopo una sentenza storica del Tribunale di Lecce di alcune settimane fa, che ha mandato in prigione e condannato al pagamento per spese e danni, il truffatore che vendeva pacchetti di recensioni false ai business dell’ospitalità italiana.
“Finalmente un primo risultato si è raggiunto - spiega il presidente dei Ristoratori di Confartigianato Belluno, Antonio De Fina titolare di un locale in Valbelluna e di attività di catering - si tratta della prima sentenza di simile portata di fronte al verificarsi di una pratica purtroppo diffusa. Mi è noto che proprio di recente un locale bellunese sia stato vittima di un fatto increscioso a firma di un anonimo: un giudizio negativo e del tutto infondato sul ristorante è apparso sulla piattaforma Tripadivisor”. “L’amarezza - aggiunge De Fina – per chi resta colpito da simile azione sta proprio nella gratuità dello scritto, che dà scredito a tanto lavoro e impegno, che vengono bruciati in pochi caratteri di un commento superficiale. Se la critica fosse oggettiva, qualsiasi imprenditore del settore ne farebbe tesoro, perché il cliente ha sempre ragione. Trattandosi, invece, di considerazioni motivate dalla voglia di far male non si possono accogliere a cuor leggero e quindi, come presidente di un mestiere aderente a Confartigianato Belluno, uso la stampa per informare tutti i cittadini affinchè sappiano come leggere i commenti e, pertanto, scegliere di conseguenza. Insomma non è sempre oro quello che luccica”.
“Il settore turistico e dell’accoglienza in genere sta vivendo un momento di espansione e crescita - prosegue il presidente dei Ristoratori, De Fina - per certi aspetti molto regolamentato ma anche dove le irregolarità sono diffuse. In questa fase evolutiva serve chiarezza di ruoli e di responsabilità.
“Come imprenditori dobbiamo quotidianamente lottare tra burocrazia, tasse e mercato - sono le considerazioni del presidente De Fina - se oltre a tutto questo dobbiamo contrastare anche la concorrenza sleale gratuita, la situazione si fa davvero complicata. Anche perché i problemi non si fermano qui. La lista è molto lunga, in testa ci sta il costo del personale e la sua reperibilità e poi c’è il Decreto dignità emanato dall’attuale Governo che ha eliminato i voucher, uno strumento indispensabile per il comparto, la cui organizzazione è soggetta a forti picchi di lavoro settimanali e stagionali, obbligandoci ad assunzioni dai costi insostenibili. C’è assoluto bisogno che qualcosa cambi velocemente”.

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