Comunicato stampa

A Tito De Luca, imprenditore artigiano e ricercatore bellunese, assegnata una laurea honoris causa in Armenia


  • Data: 26/11/2018

L'Università armena di Stepanakert “Meshrop Mashtots” ha insignito nei giorni scorsi il bellunese Tito De Luca della laurea honoris causa in archeologia per il suo contributo in ricerca internazionale.
Tito De Luca è imprenditore artigiano (taxista in città), ma pure alpinista, ricercatore ed esploratore. Negli ultimi decenni le sue ricerche si sono concentrate sul monte Ararat, in Turchia, ma simbolo del popolo armeno.
Nella stessa cerimonia la prof. Antonia Arslan è stata insignita, invece, di una laurea in filosofia.
Tito De Luca e Antonia Arslan hanno iniziato di recente a sviluppare un programma nella regione armena dell'Artsakh per portare nuove professioni e aprire nuovi programmi di sviluppo per i giovani, oltre che avviare progetti professionali di artigianato legati al Veneto e al bellunese in terra armena in cui i due amici scrittori sono di casa da molti anni.
Il programma è sorretto economicamente dalla Fondazione Americana Cinfusa, di cui ora De Luca è stato nominato consulente. Accompagnava i due neo “laureati” scrittori veneti membri accademici del GISM, la stessa presidente della fondazione, prof. Shioban Nash Marshall. Durante il programma d'incontri con le maggiori autorità locali sono stati presentati libri e una proiezione in lingua armena del film del regista zoldano Roberto Soramaè sulla storia del monte Ararat da poco presentato a Gerusalemme.

Tito De Luca - Bellunese - taxista di professione - è alpinista, esploratore. Dopo un iniziale studio sugli Indigeni del Centro America, da oltre vent’anni si occupa di ricerche sul monte Ararat (Turchia), la montagna simbolo degli Armeni.
Assieme all’amico e compagno padovano Roberto Tiso, ha al suo attivo numerose spedizioni sul monte Ararat, raccogliendo interessanti prove (localizzazione di fosse comuni, paesi abbandonati, rovine, …) del genocidio armeno. Da molti anni, Tito De Luca fa parte di un gruppo di ricerca italiano con collegamenti e relazioni internazionali che si è posto l’ambizioso obiettivo di riportare alla luce e svelare all’umanità i resti dell’arca di Noè, che nei dettami del racconto biblico si troverebbero tuttora sepolti nei ghiacciai eterni del monte Ararat.
E’ autore di libri, saggi, fumetti storici e opera in stretta collaborazione con la scrittrice Antonia Arslan. E’ relatore in conferenze sull’argomento a livello nazionale e internazionale. E’ socio accademico del GISM (Gruppo Italiano di scrittori di montagna).

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