Comunicato stampa

Inviate alla Regione osservazioni al Piano regionale dei Trasporti

Scarzanella: “In vista dei grandi eventi che ci aspettano nell’arco di cinque-sei anni è bene concretizzare soluzioni per ammodernare il nostro sistema viario e ferroviario”


  • Data: 6/8/2019

Il Piano regionale dei Trasporti è stato oggetto di esame da parte di Confartigianato Belluno e della categoria Trasporto merci.
“L’analisi approfondita del Piano della Regione Veneto - spiega la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella - ha evidenziato l’opportunità di inviare alcune osservazioni alla Regione e in specie all’assessore regionale di riferimento, Elisa De Berti, nell’auspicio di incontrare quella disponibilità dichiarata in occasione della presentazione del documento a Villa Patt e di veder quindi inserite le indicazioni proposte dai nostri imprenditori che tutti i giorni lavorano su queste strade e che non possono perdere la competitività delle proprie merci una volta uscite dai cancelli delle fabbriche”.
L’attenzione degli operatori dell’autotrasporto merci conto terzi oltre allo sbocco a Nord si è concentrata sulla viabilità e sui collegamenti ferroviari che interessano la provincia di Belluno. “Abbiamo subito notato - è la prima osservazione del presidente del Trasporto merci, Daniele De Bona - un problema di comunicazione tra le esigenze dei territori e le necessità tecnico-progettuali. Il progetto Anas per bypassare i paesi e alleggerire il transito dei mezzi pesanti nei centri abitati, non ha tenuto conto dell’impatto ambientale. Riteniamo pertanto importante cercare una soluzione alternativa economicamente sostenibile”. “La concertazione con i cittadini e le imprese fin dalla definizione della progettazione - spiegano Claudia Scarzanella e Daniele De Bona - può rappresentare la metodologia ideale per trovare il compromesso necessario per il progresso e il futuro socio-economico dei territori stessi”.
Quanto agli interventi prioritari da effettuare senza se e senza ma, quelli indicati da Confartigianato Belluno sono: le varianti di Tai e Valle di Cadore, la messa in sicurezza del tratto Cortina-Cimabanche e lo svincolo di Longarone verso la Val di Zoldo. “Si tratta di interventi - precisa il presidente del Trasporto merci - indispensabili non solo in termini di viabilità, bensì anche per risolvere le criticità che si manifestano a ogni nevicata un po’ più copiosa o in occasione di smottamenti che il mutamento del clima ha ormai trasformato in quasi quotidianità”.
Per quanto attiene la rete ferroviaria Daniele De Bona “valuta il Treno delle Dolomiti una proposta valida solo per il trasporto di persone. Per il trasporto di container e mezzi pesanti indica, piuttosto, un collegamento di Valico, ma certamente non di immediata esecuzione”. Nelle osservazioni inviate in Regione De Bona riporta l’attenzione verso il collegamento ferroviario dal Feltrino al Trentino.
Sullo sbocco a Nord su gomma, Confartigianato Belluno spinge per l’uso della viabilità della Pusteria già esistente, realizzando una “superstrada” parallela, dedicata solo ai mezzi pesanti e di transito, così da abbassare l’inquinamento e gli incolonnamenti delle automobili nei centri abitati e limitare l’impatto di un nuovo nastro di asfalto.
“In vista dei grandi eventi che ci aspettano nell’arco di cinque-sei anni - conclude Claudia Scarzanella - è bene riuscire a concretizzare queste soluzioni per ammodernare il nostro sistema viario e ferroviario: un passaggio fondamentale per il futuro della nostra provincia e per combattere la grande questione dello spopolamento delle nostre valli”.

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