Comunicato stampa

Sabato 21 settembre ad Auronzo di Cadore - Due siti patrimoni UNESCO uniti da Donne Impresa Belluno: le Dolomiti e il Great Rift Valley

Gennari: “Per dare risalto al valore del territorio, delle bellezze paesaggistiche e per esportare l’imprenditoria femminile oltre i confini della piccola impresa”


  • Data: 20/9/2019

Le Dolomiti UNESCO al centro della giornata di sabato 21 settembre ad Auronzo di Cadore su iniziativa di Donne Impresa Belluno nell’ambito della rassegna “Dolomitike, la montagna delle donne”.
Sarà proprio la conferenza del geologo Emiliano Oddone sul tema “Dolomiti UNESCO” ad aprire la cerimonia di consegna del premio “Eccellenza Donna Belluno”, che il movimento Donne impresa Belluno con cadenza biennale attribuisce a donne di fama almeno nazionale e che quest’anno va a Kuki Gallmann, scrittrice di origini trevigiane ma residente in Kenya a Ol Ari Nyro nella Great Rift Valley, altro sito appartenente alla Lista del Patrimonio dell’umanità UNESCO.
“Il premio - spiega Martina Gennari, presidente di Donne Impresa Belluno - è stato attribuito a Kuki Gallmann per il suo attivismo in difesa della natura e dell’ambiente, con la Gallmann Memorial Foundation e con i suoi numerosi best sellers tra i quali “Sognavo l’Africa”, che ispirò il famoso film “I dreamed of Africa” interpretato da Kim Basinger. Ma scelta migliore non poteva avvenire - rimarca Martina Gennari - visto che la consegna del premio si tiene nell’ambito di Dolomitike, la rassegna che parla di donne e di montagna ad Auronzo di Cadore per tutto il mese di settembre e che ci permette di unire due territori lontani ma ugualmente significativi per l’umanità, giusto in occasione del decennale dell’ambito riconoscimento per le nostre Dolomiti”.
“E’ un onore per il nostro Comune ospitare la cerimonia di consegna del Premio Eccellenza Donna - afferma il sindaco di Auronzo di Cadore, Tatiana Pais Becher - per di più a Kuki Gallman, donna che ha dedicato la propria vita alla tutela di un territorio riconosciuto patrimonio dell'umanità UNESCO, proprio come le Dolomiti che condividono con la Great Rift Valley, dove vive Gallman, il criterio 7 dei patrimoni naturali, legato alla ‘bellezza’: forse il più "immateriale" dei valori, tanto prezioso quanto fragile. La storia di Kuki Gallman, dunque, ci è più vicina di quanto la geografia potrebbe lasciarci pensare e ci trasmette un insegnamento importante: l'ambiente in cui viviamo è il capitale che dobbiamo preservare, attraverso politiche di sviluppo sostenibile. Siamo custodi di un bene universale e ne siamo responsabili verso tutti”.
Ad approfondire la storia delle Dolomiti e il loro valore per chi ci vive, ma anche a trovare i nessi con la Great Rift Valley, sarà il geologo Emiliano Oddone.
Il valore del patrimonio delle Dolomiti è presto detto e ce lo anticipa Emiliano Oddone. “Le Dolomiti sono un libro di rocce che ci raccontano come si è arrivati alla grande e sublime bellezza di questo paesaggio - afferma Oddone - narrando eventi e descrivendo ambienti a partire da oltre 300 milioni di anni fa. Le Dolomiti rivelano delle chiavi di lettura che hanno potuto e continuano a condizionare l'evoluzione delle Scienze della Terra. Sono state inoltre - prosegue il geologo - fonte di ispirazione per molti illustri pensatori, scienziati e artisti, tra cui: Tiziano, Gustav Mahler, Edmund Burke, Olgivie Gordon. Da questi strepitosi scenari, molte donne e uomini furono coinvolti nel generare espressione del genio e dell'animo umano e si può dire che la cultura europea ricevette stimoli importanti durante la storia dalle Dolomiti”.
Per un sito essere inserito nella Lista patrimonio UNESCO significa appartenere a una rete di eccellenze naturali e culturali. “Da questi luoghi - è il monito di Emiliano Oddone - deriva quanto serve per essere corresponsabili e proattivi, in coscienza dei valori necessari per preservare il nostro pianeta e rilanciare un moderno nuovo umanesimo, capace di essere in equilibrio con l'ambiente e questo deve tradursi in azioni”.
A unire la Great Rift Valley e le nostre Dolomiti c’è poi una questione geologica, anzi tettonica: le Dolomiti sono un pezzo d'Africa (la placca Adria), indentato nelle rocce europee. Questo permette di connetterci a una donna italiana con nome e cognome straniero, Kuki Gallmann, che ha scelto di risiedere in Africa (Kenya), dove tante bellezze e infiniti contrasti convivono facendo esplodere una bellezza che forse non ha eguali nel mondo.
“Donne Impresa Belluno - conclude Martina Gennari - istituendo questo premio fin dalla prima edizione, che andò alla nota scrittrice di origine armene, Antonia Arslan, dedita anche con la scrittura alla causa degli armeni e al riconoscimento storico del genocidio, ha sempre cercato di portare in risalto il valore del territorio, delle bellezze paesaggistiche, della cultura locale, nonché dei contenuti sociali ed economici del luogo. Un modo per esportare l’imprenditoria femminile oltre i confini della piccola impresa e dimostrare l’attuale ruolo delle donne che lavorano e dirigono aziende”.

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