Comunicato stampa

ECOBONUS: NO DEI PICCOLI IMPRENDITORI ALLO SCONTO IN FATTURA

Scarzanella: “Bisogna fare gioco di squadra”


  • Data: 27/9/2019

Imprese e progettisti hanno risposto bene al convegno sul tema “Ecobonus: cessione del credito sì o no?”, proposto ieri sera da Confartigianato Belluno. La questione è scottante, soprattutto per la parte che riguarda lo sconto diretto in fattura: il folto pubblico presente in sala ha confermato la criticità del provvedimento e l’interesse verso la definizione di soluzioni alternative.
Dopo l’introduzione del Direttore dell’Associazione, Michele Basso, che ha subito evidenziato la criticità dell’art. 10 del “Decreto crescita” in quanto penalizzante per i piccoli imprenditori, è seguito l’intervento della presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella, che subito ha indicato “nel gioco di squadra delle piccole imprese la via per fronteggiare le modalità di utilizzo della detrazione fiscale previste dalla norma”.
E’ quindi toccato agli esperti fiscali dott. Ezio Cillo di Confartigianato del Veneto e Sirio Dal Farra di Confartigianato Belluno addentarsi nelle questioni tecnico-fiscali. Un’ampia presentazione dell’intera gamma di incentivi previsti dalle norme ha dettagliato le varie opportunità disponibili per incentivare interventi di ristrutturazione e recupero degli immobili esistenti.
Il dibattito che ne è seguito ha fatto emergere tutto il malumore degli artigiani nei confronti dell’art. 10 del DL 34 del 30 aprile 2019, dimostrandone l’inapplicabilità per le imprese artigiane e per le piccole imprese del comparto casa, in quanto non dispongono della capacità finanziaria per far fronte allo sconto in fattura al consumatore finale, possibile invece per gruppi o catene di negozi commerciali.
“Ciò mette le piccole imprese - ha sottolineato il direttore Basso - nella condizione di non poter soddisfare il cliente che potrebbe quindi rivolgersi ad altri concorrenti, oppure a trasformarle in semplici montatori o manutentori di impianti acquistati presso grosse catene che al contrario possono sopportare finanziariamente la cessione del credito o lo sconto diretto in fattura”.
“Il convegno di ieri sera - puntualizza Michele Basso - dà soddisfazione e forza alla nostra azione di tutela delle imprese che rappresentiamo. La platea ha condiviso, infatti, la necessità di chiedere l’abrogazione della norma prevista dall’art. 10, o in subordine, di introdurre la previsione di poter cedere il credito ottenuto dall’impresa tramite lo sconto a qualsiasi altro soggetto (anche banca o società finanziaria)”.
Quale sarà l’esito delle proposte di modifica dell’art 10 non è certo, tanto che in caso di mancata abrogazione i piccoli hanno già pronta una richiesta alternativa. “I nostri artigiani - prosegue il direttore Basso - potrebbero essere disponibili ad accogliere un’altra soluzione: un limite quantitativo all’importo dell’intervento prevedendo lo sconto in fattura solo per interventi complessivi sull’immobile superiori a 100.000 euro”.
Confartigianato Belluno, che già si è mossa nei mesi scorsi chiedendo la rivisitazione dell’art 10 non si ferma qui. La Presidente Scarzanella, visto l’interesse sul tema, ha proposto alle aziende associate presenti in sala di “predisporre un documento da inviare agli associati sulle modalità di presentazione al consumatore della cessione del credito e sconto in fattura per migliorare la comunicazione con il cliente finale e i con progettisti”.

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