Comunicato stampa

CONFARTIGIANATO BELLUNO: CHIEDE UNA ZES PER IL BELLUNESE INVIATA OGGI UNA NUOVA LETTERA AI PARLAMENTARI BELLUNESI

“Solleviamo una questione bellunese e chiediamo una nuova sensibilità che individui nella ZES lo strumento per risollevarsi”


  • Data: 22/11/2019

L’inserimento nella manovra finanziaria del Governo, in corso di approvazione, di una ZES (Zona economica speciale) per Venezia e il Polesine fa alzare le orecchie a Confartigianato Belluno, che a giugno scorso aveva inviato una lettera a tutti i Parlamentari bellunesi chiedendone l’istituzione di una anche in provincia. Per rimarcare la necessità dell’intervento, l’Associazione oggi ha spedito una nuova lettera gli stessi Parlamentari.
“Convinti, oggi come allora, del forte legame storico tra Venezia e le terre della provincia di Belluno e in considerazione del riconoscimento per entrambi i siti della condizione di ‘patrimonio dell’umanità’ - scrivono nella lettera ai Parlamentari la presidente Scarzanella e il direttore Basso di Confartigianato Belluno - si ritiene ancora aperta anche la nostra richiesta, ancor più ora alla luce delle criticità che il Bellunese sta vivendo”.
“Solleviamo una questione bellunese - aggiungono Presidente e Direttore di Confartigianato Belluno - e chiediamo una nuova sensibilità sul territorio colpito da Vaia, una sensibilità che individui nella ZES lo strumento per risollevarsi come avvenuto per Venezia dopo l’acqua alta”.
Già nella richiesta di giugno scorso, Confartigianato Belluno, infatti, avanzava l’ipotesi un’estensione al Bellunese della ZES di Venezia per “il nesso economico funzionale del territorio bellunese con il porto di Venezia fondata nella storia dei rapporti commerciali tra la laguna e le Dolomiti”.
Confartigianato Belluno, di fatto, nell’istituzione di una ZES (o almeno di una ZLS, Zona logistica semplificata) vede un acceleratore di sviluppo per la provincia e per la sua economia, nonché un antidoto al fenomeno dello spopolamento. “E’ uno dei modi per attrarre investitori internazionali - afferma la presidente Scarzanella - per far ripartire l’economia della provincia e contrastare lo spopolamento delle nostre terre”.
“L’istituzione di una ZES nella nostra provincia - rimarca la presidente Claudia Scarzanella - avrebbe un significato determinante per il futuro del nostro territorio: il riconoscimento di un ruolo strategico della montagna per la sostenibilità della pianura, come illuminati esperti della materia asseriscono da decenni, teoria purtroppo poco ascoltata”. “Il contributo di tutte le categorie e della politica - puntualizza il direttore Michele Basso - a questo punto è fondamentale per il territorio bellunese soprattutto dopo una devastazione come quella di Vaia”
“In sintesi - così Confartigianato imprese Belluno chiude la lettera inviata ai Parlamentari - non si deve avere paura di nuovi modelli organizzativi, ma anzi occorre essere il motore propulsore del cambiamento, noi siamo pronti a fare sistema con le istituzioni locali, Categorie per avviare una decisa iniziativa presso la Regione e il Governo di Roma per portare avanti questa proposta”

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