Comunicato stampa

Scarzanella guida la delegazione di Confartigianato Imprese agli Stati Generali della Montagna del 31 gennaio 2020


  • Data: 31/1/2020

Confartigianato Imprese ha preso parte oggi alla riunione degli Stati Generali della Montagna, con una delegazione guidata da Claudia Scarzanella, Presidente di Confartigianato Belluno e mandataria nazionale della Presidenza per la Montagna.
I rappresentanti di Confartigianato hanno incontrato il Ministro Boccia insieme agli altri interlocutori invitati al tavolo, portando la voce del mondo delle imprese artigiane di montagna, imprese che non sono solo laboratori di innovazione ed esempi di un modello di economia circolare, ma anche baluardo contro lo spopolamento e l’abbandono dei territori.
Le imprese artigiane di montagna, infatti, rivestono un ruolo chiave perché garantiscono la tenuta del tessuto sociale oltre che di quello economico, valore che va riconosciuto e tutelato. In questo senso, un ulteriore calo del numero di imprese nelle zone montane, minerebbe un equilibrio già fragile: secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato, nelle micro e piccole imprese dei territori montani sono occupati 3 milioni 900 mila addetti, i tre quarti (75,2%) degli occupati delle unità locali non agricole. Nei comuni montani operano 430 mila imprese artigiane, con 865 mila addetti.
“Valorizzare le zone montane – afferma la Presidente Scarzanella - significa salvaguardare e far crescere le opportunità di lavoro in questi territori, agevolando la vita delle attività economiche imprenditoriali e sostenendo la creazione di nuove imprese. Riteniamo che occorra non solo creare misure per trattenere i giovani, ma rendere professionalmente attrattivi i territori montani, così che la montagna divenga luogo privilegiato per uomini e donne che ivi scelgono di insediarsi per vivere, lavorare e crescere i propri figli, in un ambiente sano dove controllo sociale e natura permettono uno sviluppo psicofisico migliore rispetto alla città.
La contaminazione tra popolazione locale e nuovi abitanti – continua la Presidente - potrebbe ridisegnare il futuro della montagna che in questo modo, sarebbe luogo privilegiato per famiglie che diventerebbero fruitrici e creatrici di servizi in un’economia dinamica pronta ad accogliere le sfide legate anzitutto al turismo ecosostenibile. E le imprese artigiane, grazie alle dimensioni, alla sostenibilità ambientale dei loro cicli produttivi, all’attrattività delle maestranze e dei prodotti, sono attori fondamentali in questo disegno”.
Lo sviluppo della montagna riveste, quindi, un’importanza decisiva per la competitività del nostro Paese, non solo per la coesione territoriale, ma per una interazione virtuosa fra imprese, ambiente e vita dei territori.
Per questo motivo, Confartigianato ha richiesto da un lato di introdurre per le piccole imprese di montagna incentivi fiscali e agevolazioni burocratiche che compensino l’isolamento e le difficoltà infrastrutturali, dall’altro di supportare l’offerta dei servizi ai cittadini, di introdurre agevolazioni sugli affitti e incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici e di incrementare la presenza di nidi e scuole a tempo pieno per favorire la partecipazione delle madri alle attività lavorative.

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