Iper ammortamento 2026: cinque comunicazioni per l’accesso alle agevolazioni

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Si avvia la piena operatività del nuovo iper ammortamento reintrodotto dall’art. 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025. Il Decreto attuativo per il nuovo piano Transizione 5.0 ha infatti finalmente raggiunto la sua configurazione definitiva, dopo un complesso confronto tecnico tra il Mimit e il Mef. La firma del Ministro Adolfo Urso, apposta il 4 maggio 2026, segna l’ultimo atto prima della necessaria bollinatura da parte del Ministero dell’Economia.

 

La versione finale del provvedimento giunge con notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia programmata con importanti novità rispetto alle prime bozze circolate.

 

In primo luogo, è saltato l’ampliamento del perimetro oggettivo relativo ai beni strumentali agevolabili che continua a non comprendere i software in cloud, erogati in modalità As-a-service (ossia in abbonamento). Poiché gran parte della spesa digitale oggi transita attraverso canoni di abbonamento, tale limitazione restringe il perimetro del beneficio ai soli beni strumentali materiali di tipo tradizionale.

 

Parallelamente, la procedura si appesantisce sul piano formale con l’introduzione di due ulteriori comunicazioni obbligatorie, che portano il totale complessivo a cinque.

 

Secondo la prima versione del testo, infatti l’erogazione dell’incentivo prevedeva tre comunicazioni:

 

  • una comunicazione preventiva: ove indicare l’ammontare complessivo degli investimenti programmati;
  • una comunicazione di conferma, da trasmettere entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria, con attestazione del pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione;
  • una comunicazione consuntiva: per il completamento degli investimenti, da inviare entro il 15 novembre 2028.

 

Per migliorare il monitoraggio della spesa pubblica, il Decreto prevede ora una ulteriore comunicazione periodica annuale (entro il 20 gennaio) seguita da una integrativa (entro il 30 giugno) per definire il piano di ammortamento.

 

Tali adempimenti, che si presume, entreranno a regime per gli investimenti dal 2027 (il 20 gennaio 2026 è già ampiamente trascorso), si affiancano ai già onerosi obblighi connessi a:

 

  • perizia tecnica asseverata;
  • certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese.

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