Energia e Superbonus, Confartigianato Belluno apprezza le misure varate dal consiglio dei ministri Scarzanella: «Boccata d’ossigeno importante ma è solo un modo per tamponare»

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«Le nostre richieste non sono rimaste inascoltate. Il governo ha dato una prima parziale risposta alle esigenze delle imprese, sia sul fronte dei costi dell’energia, sia su quello del Superbonus. Adesso però si lavori per rendere strutturale la ripresa, che altrimenti rischia di rimanere ferma. Soprattutto, si lavori con una prospettiva diversa per le piccole medie imprese». Così la presidente di Confartigianato Belluno Claudia Scarzanella, all’indomani del consiglio dei ministri che ha approvato misure dedicate ai bonus edilizi e al tema rincari energetici.
Il Dl Energia in particolare annulla gli oneri di sistema in bolletta anche per il secondo trimestre dell’anno e riduce l’Iva sul gas al 5%. «Tuttavia rimangono penalizzate le pmi nelle filiere del made in Italy che, pur non avendo consumi rilevanti, non possono accedere al credito dì imposta per energia e gas, come invece è previsto per le imprese industriali», sottolinea la presidente Scarzanella. «Si tratta di una criticità da affrontare con urgenza, perché la crisi delle filiere non risparmia le imprese a minori consumi che vedono le loro bollette più che raddoppiate».
Dall’altra parte, le novità arrivano dai bonus edilizi, perché il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri riapre alla cessione del credito, fino a tre volte. «Sono state recepite almeno in parte le nostre sollecitazioni per modificare la stretta sulla cessione dei crediti contenuta nell’articolo 28 del Decreto Sostegni ter che, di fatto, ha paralizzato il mercato delle costruzioni» afferma il direttore di Confartigianato Belluno, Michele Basso. «Il decreto uscito ieri sera dal consiglio dei ministri dà la possibilità di due ulteriori cessioni del credito, “solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo”. Diciamo che è una vittoria che lascia un po’ di amaro in bocca: la possibilità di due ulteriori cessioni del credito era il nostro obiettivo minimo. Ora speriamo che la “pezza” del governo basti a rassicurare cittadini imprese e istituti di credito che da un paio di mesi sono in attesa di chiarezza, regole certe e semplici e soprattutto di non rischiare di rimanere con il cerino in mano. E ci auguriamo anche che si concluda la stagione delle continue modifiche ai bonus edilizi, ben 9 negli ultimi 20 mesi».

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