L’appello degli artigiani bellunesi al Governo che si insedierà

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Comunicato stampa del 26 agosto 2022

 

Confartigianato Imprese Belluno ha presentato le proposte da sottoporre al nuovo Governo che si insedierà a settembre. L’agenda politica di Confartigianato Belluno presentata dalla Presidente Claudia Scarzanella e dal Direttore Michele Basso prende il nome di “Costruiamo insieme il futuro del paese”:  «Le priorità bellunesi sono sicuramente esportabili in altri territori montani» afferma la Presidente. Un ministero ad hoc a Roma dedicato alla montagna è un punto importante, poiché «il tema della rappresentanza è fondamentale per il futuro del nostro territorio» afferma il Direttore. Con l’istituzione di questo Ministero la volontà è di ridurre il gap tra i territori montani e Roma.

 

Facendosi portavoce della volontà degli artigiani bellunesi, la Presidente e il Direttore individuano sei macro-aree di attenzione al territorio montano: la lotta allo spopolamento e l’incentivo per il lavoro; la tutela e lo sviluppo della montagna; l’ambiente; le infrastrutture; le Olimpiadi; la governance territoriale.

 

«Per la lotta allo spopolamento servono politiche a favore delle famiglie e una fiscalità di vantaggio »  sottolinea il Direttore, «ma la priorità assoluta è favorire l’occupazione, così da garantire alle piccole imprese quella manodopera che oggi manca».

 

Con l’avvicinarsi del periodo invernale, Il caro bolletta è un altro fattore che preoccupa gli artigiani bellunesi, per il quale viene richiesto un intervento rapido e deciso del nuovo Governo.

 

Per quanto riguarda l’ambiente, il problema che richiede intervento immediato è il bostrico  «Per la montagna, boschi e foreste rappresentano il primo anello indispensabile della filiera del legno, nonché sono a tutti gli effetti una risorsa turistica» spiega la Presidente, auspicando un intervento statale per risolvere nella maniera più rapida ed efficiente possibile l’emergenza.

 

Ulteriore punto toccato dalla Presidente e dal Direttore riguarda le infrastrutture: è necessario un piano dettagliato per togliere il Bellunese dall’isolamento, dando priorità immediata alla galleria del Comelico. Trasversalmente, le Olimpiadi 2026 porteranno sul territorio servizi e infrastrutture, che potranno rimanere a disposizione del territorio anche successivamente all’evento sportivo.

 

Manifesto

 

 

 

 

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