Presepe artigiano, la statua di un operatore agricolo consegnata al Vescovo Marangoni da Confartigianato e Coldiretti

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Comunicato stampa del 19 dicembre 2022

 

«Artigiani e agricoltori figure resilienti, indispensabili nel “presepe” della realtà quotidiana»

 

Ci saranno ancora un artigiano e un agricoltore nel presepe della cattedrale di Belluno. Anche quest’anno infatti si rinnova il dono di una figurina da inserire a fianco della Natività. Un dono che parte da Confartigianato e Coldiretti, insieme alla Fondazione Symbola, e arriva a tutte le Diocesi d’Italia.

 

Dopo la statuina dell’infermiere, nell’anno della pandemia, e la statuina dell’artigiano smart nel 2021, quest’anno tocca a un’altra figura importantissima nell’ecosistema del lavoro: l’operatore agricolo, che può essere visto non solo come colui o colei che produce il cibo da portare in tavola, ma anche come un imprenditore della manutenzione del verde e del territorio, fondamentale nell’ottica di sostenibilità ambientale che Confartigianato e Coldiretti hanno nel loro Dna.

 

Il filo conduttore seguito porta dritto – anche quest’anno – all’obiettivo di riallestire un mosaico composto di personaggi conosciuti e identificati in ruoli affermati e moderni. In tal senso, l’operatore agricolo incarna l’idea moderna del lavoro dei campi, ma anche il patrimonio artigiano e agricolo di una professione antica, custode del verde, della biodiversità e della bellezza. Un imprenditore munito di vecchi utensili che però non fa a meno delle nuove tecnologie nel proprio impegno quotidiano, in un’unione sapiente tra antico e nuovo, tra tradizionale e innovativo.

 

Le statuine sono state realizzate da Claudio Riso, maestro artigiano di Lecce esperto nella produzione artistica in cartapesta. E prima di Natale verranno consegnate a tutti i vescovi d’Italia. A Belluno la consegna è avvenuta questa mattina, in vescovado. Erano presenti i presidenti di Confartigianato e Coldiretti, Claudia Scarzanella e Alessandro De Rocco.

 

«Anche quest’anno vogliamo dare un segnale e accedere l’attenzione sui valori dell’artigianato e dell’agricoltura, valori umani che sono quelli rappresentati in tutta la sua forza dal presepe» spiegano i presidenti De Rocco e Scarzanella. «La raffigurazione della Natività ha secoli di storia alle spalle, eppure è di un’attualità indicibile. E così è anche il lavoro artigiano e agricolo. Chi lavora con le mani, chi si prende cura della terra, ha una pazienza e una capacità che sono state messe a dura prova dagli ultimi anni difficili – prima con la pandemia, poi con i rincari e la guerra – ma sa dimostrare quella tenacia, quella caparbietà che non è solo una parola di moda, ma una delle caratteristiche fondamentali del nostro operare quotidiano».

 

Da parte del vescovo Marangoni e dei presidenti di Confartigianato e Coldiretti è stato condiviso un augurio per il 2023 come anno della svolta. «L’auspicio è che si possano finalmente superare le difficoltà che ci sono piovute addosso dalla pandemia in avanti» le parole di Scarzanella e De Rocco, davanti al vescovo. «Le nostre imprese possano affrontare sempre con tenacia, lungimiranza e flessibilità i cambiamenti repentini del mondo e del lavoro. E lo facciano dando un senso di bellezza alla realtà che ci circonda, al territorio bellunese, proprio come questa statuina in cartapesta, che nasce da materiale di recupero, dagli scarti della carta, per creare qualcosa di nuovo. E rivela una volta di più l’attenzione all’ambiente e la cura del territorio che artigiani e agricoltori da sempre portano avanti nella loro attività».

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