Presepe artigiano, quest’anno la statua rappresenta un giovane apprendista guidato e istruito dal suo Maestro

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Comunicato stampa n. 37/2023 del 18 dicembre

 

Questa mattina la consegna al vescovo Marangoni da parte di Confartigianato e Coldiretti

 

“Un’immagine che rappresenta il cuore della cultura artigiana e agricola italiana: la trasmissione del sapere attraverso le generazioni”

 

Si aggiungeranno oggi nel presepe della cattedrale di Belluno un artigiano esperto e il suo attento apprendista. Anche quest’anno infatti si rinnova il dono di una figurina da inserire a fianco della Natività. Un dono che parte da Confartigianato e Coldiretti, insieme alla Fondazione Symbola, e arriva a tutte le Diocesi d’Italia.

 

Dopo la statuina dell’infermiere, nell’anno della pandemia, la statuina dell’artigiano smart nel 2021 e l’operatore agricolo del 2022, quest’anno tocca a due figure fondamentali nell’ecosistema del lavoro: la statuina rappresenta il tema della formazione, delle competenze, dell’apprendere, del passaggio generazionale e del “saper fare”.

 

La statuina in cartapesta raffigura un giovane apprendista vasaio intento a lavorare al tornio, attentamente guidato e istruito dal suo Maestro. È un’immagine che rappresenta il cuore della cultura artigiana e agricola italiana: la trasmissione del sapere attraverso le generazioni.

La figura del giovane, con la sua concentrazione, simboleggia le opportunità di realizzazione personale che il “saper fare” può garantire per il futuro.

La figura del Maestro raffigura, al contempo, la custodia delle competenze e la responsabilità di guidare le giovani generazioni sulla strada dell’eccellenza italiana, del made in Italy, della valorizzazione del territorio e delle comunità.

 

Quello della trasmissione del sapere alle generazioni future è un tema particolarmente caro alle due Associazioni di categoria poiché rappresenta una parte molto importante dell’attività svolta quotidianamente. Esso rappresenta infatti il futuro dell’artigianato e dell’agricoltura del nostro paese.

 

Le statuine sono state realizzate da Claudio Riso, maestro artigiano di Lecce esperto nella produzione artistica in cartapesta. E prima di Natale verranno consegnate a tutti i vescovi d’Italia. A Belluno la consegna è avvenuta questa mattina, in vescovado. Erano presenti i presidenti di Confartigianato e Coldiretti, Claudia Scarzanella e Chiara Bortolas.

 

“Quest’anno – commentano Claudia Scarzanella e Chiara Bortolas – si è voluto evocare in una sola immagine aspetti fondamentali e costitutivi del “saper fare”: apprendistato, formazione, competenze, passaggio generazionale nell’impresa familiare, attrattività per i giovani. È un’immagine che, lungi dall’evocare soltanto saperi antichi, rappresenta il cuore della nostra cultura e del lavoro italiano, la vicinanza al territorio e ai suoi prodotti, la trasmissione del sapere attraverso le generazioni. La figura del giovane, con i suoi sforzi e la sua concentrazione, vuole richiamare l’interesse dei giovani ad apprendere e a preservare le tradizioni, innovandole. La figura del maestro rappresenta, al contempo, la difesa delle competenze e la responsabilità di orientare le scelte future delle nuove generazioni sulla strada dell’eccellenza italiana, del made in Italy, della valorizzazione del territorio e delle comunità”.

 

 

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