Saperi e Identità, l’Artigianato si fa Storia e Futuro
Confartigianato Belluno e Palio di Feltre protagonisti
Saperi e Identità, l’Artigianato si fa Storia e Futuro: l’artigianato bellunese sarà protagonista sabato 21 febbraio alle 15 a Casa Veneto a Cortina d’Ampezzo, in un appuntamento organizzato dalla Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi.
“Il palcoscenico delle Olimpiadi – spiega Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno – ci permette di raccontare al mondo il valore dell’artigianato, vero motore identitario del nostro territorio e del Made in Italy. Con la nostra passione, noi artigiani sappiamo trasmettere al mondo la storia e i nostri valori attraverso il sapere, la tecnologia, il gusto, l’eccellenza del nostro lavoro: in una parola, attraverso l’intelligenza artigiana”.
Sabato a Cortina lanceremo anche il nostro concorso “Passione e comunità: legacy oltre il traguardo”, promosso da Confartigianato Imprese Belluno in collaborazione con il Palio di Feltre e con il contributo della Camera di Commercio. Il traguardo olimpico per il territorio bellunese non è infatti un punto d’arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso, sospinto dal motore della passione, che anima tanto l’atleta quanto l’artigiano a sognare in grande. Un’energia che acquista valore quando incontra la comunità e il territorio, diventando bene duraturo. Questa è secondo noi l’eredità che l’evento olimpico porterà con sé. E allora invitiamo a ideare e realizzare un oggetto d’arredo che dia forma a questi valori – passione, dedizione, disciplina, impegno, spirito di squadra, bellezza e orgoglio di appartenenza al territorio – che accomunano spirito artigianato e spirito olimpico.
Grazie alla collaborazione con il Palio di Feltre, poi, le opere saranno esposte nel centro storico di Feltre, e quattro di esse, selezionate da una giuria di esperti, verranno donate come premi ufficiali per i vincitori del Palio 2026”.
Nel corso dell’incontro verrà quindi presentato anche il Palio di Feltre, rievocazione storica della dedizione della città di Feltre alla Repubblica di Venezia che giunge quest’anno alla sua 47ª edizione. La presenterà il presidente Eugenio Tamburrino. “La nostra è una manifestazione seguitissima – spiega Tamburrino – che si fregia della presenza di artisti di spicco per la realizzazione del drappo e che si distingue per il suo risvolto culturale ed economico-sociale a favore della comunità. In particolare, il focus di quest’anno sarà sul ruolo sociale dell’evento e sulla visione che offre del patrimonio storico, architettonico e umano della città, riassunto nel tema scelto per quest’anno: “Passione e Comunità”, che sarà declinato in diverse iniziative che verranno presentate”.
In occasione delle Olimpiadi è stata organizzata (ed è aperta fino al 29 marzo 2026) la mostra “Sogno e Realtà. Il Medioevo dall’Ottocento alle rievocazioni storiche”, presso il Museo Diocesano di Belluno-Feltre, che analizza la genesi e il ruolo delle rievocazioni storiche in Italia, che non solo celebrano la storia locale ma rafforzano il senso di appartenenza e identità condivisa, creando ponti tra generazioni e sostenendo l’economia e il turismo dei territori.
Tra i relatori della giornata anche Silvio De Boni, fondatore e titolare del Gruppo DBS di Rasai di Seren del Grappa. “Teniamo tantissimo al nostro territorio – afferma De Boni –: anche per questo collaboriamo volentieri con enti e associazioni che vogliono pubblicare qualcosa per raccontare le loro e nostre storia e terra. Siamo spinti da grande passione e dall’orgoglio di realizzare le cose che pensiamo, dando concretezza alle idee anche se talvolta qualcuno non ci crede. Una passione che ci ha permesso anche di aprire 300 metri quadri di libreria, come vero e proprio punto di riferimento culturale e storico del territorio, accanto ad una sala multimediale attrezzata per eventi culturali. Mentre andiamo avanti con la tecnologia (con macchine modernissime), conserviamo ancora una stampatrice a caratteri mobili, e accogliamo scolaresche per raccontare il nostro lavoro e il nostro percorso, che è anche la storia del territorio feltrino e bellunese”.







