2026, un anno da vivere con l’entusiasmo delle grandi sfide

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Comunicato stampa n. 46/2025 del 30 dicembre

 

La tradizionale lettera di fine anno di Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno

 

Quello che si conclude domani è stato un anno di lavoro intenso, di piani e progetti per il futuro, vissuto però sempre con uno sguardo attento, rispettoso e riconoscente a ciò che è stato e a chi ci ha preceduto. Partendo da quel 24 marzo 1955 quando è stata costituita dal notaio l’Unione Artigiani, ricordando il percorso virtuoso delle nostre imprese che hanno sfidato una dopo l’altra difficoltà e opportunità attraverso il succedersi delle varie generazioni, la ricorrenza del Settantesimo della nostra istituzione è stata occasione per rinsaldare il senso e il valore del fare associazione ieri come oggi.

 

Trovare l’equilibrio perfetto tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra il preservare le radici e aprirsi al mondo, sarà la chiave dell’artigianato del domani.

 

Il futuro è nelle nostre mani, a patto di saper sfruttare al meglio le situazioni ed opportunità che oggi ci si presentano e che sono tappe di un percorso di dialogo e sinergia con le istituzioni e la politica. In primis le Olimpiadi, vetrina mondiale che darà un contributo di visibilità essenziale per l’attrattività del nostro territorio e quindi delle nostre imprese; la legge sulla montagna per la quale attendiamo i decreti attuativi, uno strumento per ripensare alla montagna come luogo di opportunità e non di difficoltà e disagi; la nomina dei consiglieri regionali bellunesi Silvia Calligaro e Alessandro Del Bianco che saranno sicuramente interlocutori e portatori di istanze condivise e unitarie per il nostro territorio e di Dario Bond ad assessore regionale con diverse importanti deleghe tra le quali quella alla montagna: un assessorato da noi richiesto già in occasione dei festeggiamenti per il Settantesimo al teatro Buzzati di Belluno. E poi l’avvio dell’iter per la riforma della legge quadro sull’artigianato, che certifica il riconoscimento della centralità del nostro settore nell’economia italiana, grazie al lavoro del senatore Luca De Carlo: è un esempio di incontro virtuoso tra il lavoro trasversale del sistema Confartigianato e la sensibilità e caparbietà di un politico che ha saputo ascoltarci, capirci e lavorare per l’avvio di un percorso di riforma, di cui l’artigianato ha bisogno per la sua sopravvivenza, che darà la possibilità concreta alle imprese artigiane di avere uno strumento adeguato ad affrontare le sfide.

 

Attraverso queste attività, Confartigianato ai suoi vari livelli sta svolgendo appieno il ruolo di sindacato delle imprese, creando la rete necessaria per affrontare le sfide che ci attendono. La principale è quella del futuro delle nostre imprese artigiane, messe a dura prova da una società e una cultura che hanno dimenticato che il saper fare artigiano è l’essenza della tenuta della società e della sua identità.

 

Devono continuare ad essere garantiti prodotti e servizi fondamentali per lo svolgimento di tante attività quotidiane. Lo stiamo dando per scontato, ma i numeri della demografia sociale e d’impresa ci costringono a fare una riflessione e a porre basi solide oggi in vista del domani. Per questo abbiamo lavorato duramente – grazie a tutti i presidenti di mestiere e associati che hanno dato un contributo essenziale! – per la realizzazione del sito superarti.it che vi invito a vedere e condividere perché è un tentativo di ridurre la distanza tra il mondo dell’artigianato e i ragazzi che stanno iniziando a decidere del proprio futuro.

 

Ho usato molte volte la parola “futuro” in questa mia riflessione. Perché è proprio da qui si deve partire. Dal futuro che è oggi, perché i frutti verranno dai semi che sapremo ben piantare da questo momento. E allora iniziamo da quella che a nostro avviso è oggi la sfida principale: i passaggi generazionali. È bene che il Presidente della Regione Stefani abbia conferito una delega particolare su questo tema all’assessore Bitonci! Dobbiamo avere tutti la consapevolezza, imprenditori in primis, che la chiusura di un’attività significa sospendere un servizio essenziale, interrompere la trasmissione di professionalità e saperi, impoverire il tessuto sociale oltre che economico. Se siamo convinti, come siamo, che questo territorio possa e debba essere attrattivo per i giovani e le imprese, si deve partire da qui.

 

La Giunta regionale ha deciso l’istituzione di un nuovo “Tavolo regionale per la Sburocratizzazione”, fondamentale per le nostre imprese: l’assessore Bond ha lanciato l’idea che venga istituito anche a livello provinciale, a partire da Belluno. Benvenga questa ulteriore prova di collaborazione tra politica, istituzioni locali e imprese! Ci rivolgiamo perciò a tutti gli esponenti politici del nostro territorio a partire dal Presidente della Provincia Roberto Padrin, per lavorare tutti insieme, ognuno nel proprio ruolo, ad un progetto di agevolazioni, affiancamento, semplificazione e sostegno alle imprese, in particolare a quelle che da qui ai prossimi anni saranno coinvolte dal passaggio generazionale. Non possiamo, noi imprenditori, ma nemmeno il bellunese e l’intero Paese, permetterci che si continuino a chiudere botteghe!

 

Abbiamo fatto elaborare una fotografia puntuale del presente attraverso i dati dalla CGIA di Mestre, che abbiamo presentato in occasione della recente assemblea dei soci: con la concretezza e l’entusiasmo che da sempre contraddistinguono la nostra anima artigiana, partiamo da un dato reale per cominciare a pensare e progettare il lavoro da fare.

 

Se il futuro inizia da oggi, Confartigianato Imprese Belluno è qui per fare la propria parte, insieme alla politica e a fianco delle imprese artigiane, spina dorsale e identità di questa straordinaria provincia. Ci sono oggi le condizioni affinché la nostra montagna non sia più Cenerentola ma luogo che genera futuro attraverso un progetto sistemico. Il 2026 che comincia rappresenta una grande occasione ed al contempo una immensa sfida. Di quelle che ci piacciono e ci fanno aprire con un sorriso, ogni mattina, le nostre botteghe.

 

Buon anno a tutti.

 

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