Comunicato stampa n. 14/2026 del 15 maggio
Una missione fruttuosa, per parlare di residenzialità, di relazioni pubblico-privato, di indotto economico e di rilancio del territorio.
La presidente di Confartigianato Imprese Belluno Claudia Scarzanella e il sindaco di Alpago Alberto Peterle, consigliere provinciale con delega ad attività produttive, programmazione strategica unitaria, sviluppo transfrontaliero, rapporti con gli enti locali e residenzialità, mercoledì 13 maggio sono stati a Innsbruck all’incontro dal titolo “Riqualificazione dei centri urbani e ristrutturazione degli immobili sfitti”, che a chiusura del progetto Interreg “Susmat”, serviva per porre le basi del nuovo progetto “RenewLab”, dei quali Confartigianato Imprese Belluno è partner.
“Si è trattato di una importante occasione di dialogo politico e amministrativo dedicata alle strategie di rigenerazione urbana – commenta Claudia Scarzanella -: in particolare l’incontro intendeva favorire il confronto tra amministrazioni regionali e locali di Tirolo, Salisburgo, Alto Adige e Veneto sui temi della rivitalizzazione dei centri storici, della gestione degli immobili sfitti e delle politiche abitative sostenibili”.
All’incontro ha preso parte anche il Vice Governatore del Tirolo, Josef Geisler, che ha illustrato il modello tirolese, che si avvale della figura del “manager dello sfitto” che accompagna i proprietari nella progettazione, risanamento e conversione in abitazioni o attività produttive: a fronte dei fondi pubblici stanziati per queste consulenze, si chiede ai proprietari di portare a termine gli interventi in tre anni. “È emerso chiaramente – continua Claudia Scarzanella – che il risanamento sostenibile degli edifici non può prescindere dalle competenze delle maestranze artigiane, le sole a poter garantire interventi efficaci e di qualità per questi progetti”.
“È sempre fruttuoso confrontarsi con altre realtà – commenta Alberto Peterle – e per questo ringrazio Confartigianato di averci coinvolto nella riflessione in un ambito come quello della residenzialità, che ci vede impegnati come provincia di Belluno già da due anni. La residenzialità è infatti la leva indispensabile per costruire e mantenere servizi essenziali (penso alla scuola e alla sanità) per i quali dobbiamo ricorrere a figure professionali che vengono da fuori. A Innsbruck, dove di questi aspetti ci si occupa da dieci anni, abbiamo scoperto iniziative simili alle nostre, come l’azione sugli strumenti urbanistici comunali per trovare e rimuovere i principali ostacoli al mettere a disposizione gli immobili sfitti, oppure come l’impegno a sistemare i cosiddetti “grandi vuoti urbani pubblici” come le caserme: proprio a questo scopo la nostra provincia ha messo sul tavolo 8 milioni di euro per le caserme di Lamon, Feltre e Santo Stefano di Cadore. Significa che siamo sulla strada giusta: la residenzialità rientrerà tra tutte le strategie di rilancio del nostro territorio”.
“Dall’incontro – conclude Claudia Scarzanella – è emerso che al di là dell’aspetto sociale e demografico c’è un indotto economico importante: il vicegovernatore tirolese ha sottolineato come l’investimento nel risanamento sostenibile a basso impatto ambientale porti un indotto cinque volte superiore. Se infatti una volta si demoliva e ricostruiva, oggi si ristruttura con materiali ecosostenibile e a km0, utilizzando maestranze locali.
Con il progetto Interreg Susmat – iniziativa transfrontaliera Italia-Austria nata per promuovere l’edilizia e la ristrutturazione sostenibile con un focus particolare sugli edifici montani e sul riuso del patrimonio immobiliare esistente – abbiamo coinvolto la scuola edile di Sedico per la realizzazione di prototipi di materiali organici sperimentali; con il nuovo progetto Interreg RenewLab abbiamo avviato una collaborazione con il Comune di Calalzo per realizzare un centro sperimentale di materiali sostenibili da utilizzare nel risanamento degli edifici. Questo dimostra che i progetti Interreg non sono fine a sé stessi, ma riescono ad attivare relazioni, che come nel caso di Innsbruck, servono anche a scoprire nuove buone pratiche.
Il nostro ruolo di associazione di categoria ci impone di mettere a disposizione il nostro know how perché diventi patrimonio comune del territorio, al quale ci legano obiettivi comuni. Il coinvolgimento della provincia – e per questo ringrazio il consigliere Peterle – è importante perché la collaborazione tra più soggetti – politica, impresa, scuola – è fondamentale per lo sviluppo del territorio”.





