Comunicato stampa n. 17/2026 del 29 giugno
In memoria del Maestro Luigi Fant, con l’impegno di Confartigianato Imprese Belluno e dell’Istituto Brustolon
La scuola dei sarti bellunesi continua
Un omaggio ad un Maestro, una giornata all’insegna dell’arte sartoriale nel contesto di una mostra che celebra il valore dell’artigianato bellunese.
Confartigianato Imprese Belluno ha voluto ricordare la figura di Luigi Fant, simbolo della sartoria bellunese, nell’ambito della 40ª edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico e Tradizionale Città di Feltre, con una mostra di abiti sartoriali e un convegno di approfondimento sul settore.
I numeri della sartoria bellunese
La sartoria artigianale bellunese, comparto che unisce sarti e stilisti, costituisce una nicchia in valori assoluti che mostra resilienza e resistenza. I dati elaborati dal Centro Studi di Confartigianato Imprese Veneto evidenziano che tra il 2018 e il 2025 le imprese artigiane sartoriali a Belluno sono passate da 19 a 23 unità, mentre gli addetti sono saliti da 20 a 26 complessivi, con aumenti quindi rispettivamente di 21% e 30%, con una tendenza migliore rispetto ai dati veneti, che nello stesso periodo sono aumentati solo dell’1,3% e addirittura leggermente calati del -7%.
Trend analoghi anche per i saldi occupazionali netti tra assunzioni e cessazioni nella confezione di articoli di abbigliamento. Se infatti il Veneto registra un saldo cronicamente negativo da quasi un ventennio, perdendo ogni anno addetti con l’eccezione per il biennio post-pandemico del 2022 e 2023, ma crollando poi di -760 unità nel 2024 e – 1.085 lavoratori nel 2025, al contrario, la provincia di Belluno mostra saldi quasi sempre positivi o in pareggio nell’arco degli ultimi quindici anni, fino a chiudere il 2025 con un saldo attivo di 15 unità.
Come succede in altri ambiti, però, la manodopera anche in questo settore si fatica a trovare. Se per le piccole imprese sartoriali venete sono attese il 14,8% in più di assunzioni, ben il 79% dei sarti richiesti sul mercato veneto è di difficile reperimento. Il dato più allarmante è che nel 69,8% dei casi i colloqui di lavoro vanno deserti semplicemente perché mancano i candidati. L’indagine della Banca Dati Professioni Excelsior evidenzia inoltre che ben l’82% dei sarti neoassunti ha bisogno di un percorso di ulteriore formazione interna una volta varcata la soglia aziendale, e sottolinea che si tratta di un mestiere in evoluzione: per ben un terzo dei sarti cercati sul mercato (il 30%) le competenze Green, legate alla sostenibilità ambientale dei materiali, sono ormai considerate un requisito fondamentale per l’inserimento.
Passione e futuro
“Questa e altre iniziative che organizziamo – ha detto Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno – rientrano in un progetto ambizioso che abbiamo sempre condiviso anche con il Maestro Fant, che è quello di portare l’artigianato nel futuro. La sua preoccupazione era di lasciare il suo importante patrimonio di conoscenze: io credo che l’eredità sia questa, in una forma diversa, e sta nell’omaggio che tanti suoi colleghi appartenenti a Confartigianato di tutto il Veneto hanno deciso di fargli, portando qui i loro vestiti migliori, nei quali si vedono la passione ed il cuore che mettono nel loro mestiere. Dietro questi abiti ci sono storie, ci sono persone e ci sono relazioni, che il Maestro Fant ha saputo creare nella vita e rimarranno per sempre. Questo vuole essere un omaggio, un momento di memoria ma anche un invito a ricordare quanto la sartoria artigianale con le sue eccellenze sia importante per il nostro territorio. Con la concretezza che è tipica di noi artigiani, pensando al futuro, per ricordare al meglio il Maestro Fant e il suo desiderio, abbiamo coinvolto i ragazzi dell’Istituto Brustolon di Belluno, cui auguriamo tutta la fortuna che ha avuto Luigi Fant”.
Il convegno
Nella affollata sala degli stemmi di Feltre, dopo i saluti introduttivi del presidente della Mostra Luciano Gesiot, dell’assessore alle attività produttive di Feltre Matteo Titton, della presidente provinciale UNICEF Belluno Maria Cristina Zoleo, che ha ribadito il valore solidale delle bambole Pigotte, il convegno “Storie cucite a mano” ha proposto una riflessione sulla figura di Fant, ma anche un approfondimento tecnico per sarti e studenti.
“Un sarto non è soltanto chi taglia e cuce – ha detto il vicepresidente della federazione regionale moda di Confartigianato Imprese Veneto Eros Cortese -: è un artigiano del corpo e dello spirito, capace di ascoltare le persone che ha di fronte e di restituire in un abito qualcosa di unico e irripetibile. Il maestro Fant ha vissuto e insegnato questo, ed è giusto che Confartigianato Imprese Belluno lo ricordi con onore e con memoria. Celebrare un maestro significa celebrare un’intera categoria: in un mondo che produce in serie, voi producete in un’unicità. In un mercato che insegue la quantità, voi difendete la qualità. In una società che dimentica in fretta, voi sarti, siete degli artisti: conservate la memoria e la trasformate in bellezza”.
I docenti dell’istituto Brustolon Andrea Trinceri e Claudio Sanchini hanno accompagnato alcuni studenti dell’indirizzo moda. “La nostra è una storia di rinascita e passione – hanno detto i docenti -: abbiamo preso le ceneri del corso moda dell’istituto sei anni fa e abbiamo cercato di rilanciarlo: una scommessa vinta, perché ora abbiamo cinque classi e circa 100 studenti. Il nostro obiettivo non è di creare degli esecutori, ma creare dei custodi del Made in Italy”.
È seguita la presentazione degli abiti esposti nella mostra organizzata da Confartigianato Imprese Belluno, realizzati dai sarti Lab Moda.it di Pedavena, ElleA Atelier di Tambre, Neris Style di Padova, Sartoria Muzzolon Adriana di Lonigo (VI), Sartoria Gabry di Montebelluna (TV) e Monica Effe di Verona.
La premiazione di Luigi Fant
A conclusione del convegno, dopo aver visto una videointervista a Luigi Fant, Claudia Scarzanella ha consegnato alle emozionate figlie di Fant una targa alla memoria. “È bello ricordare così Luigi – ha commentato Claudia Scarzanella -: oggi i ragazzi hanno un altro approccio a questo mestiere, ma la luce negli occhi, la passione dei sarti era evidente in tutti. Ed era quella di Fant”.
Nella foto allegata, le autorità presenti al convegno con la targa alla memoria consegnata alle figlie di Luigi Fant






