Legge sul pane fresco: approvata in Commissione Industria al Senato

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Comunicato stampa n. 11/2026 del 3 aprile

 

Basso (Confartigianato Belluno): “Legge sul pane fresco: vittoria di consumatori e panificatori”

 

“È una questione di chiarezza nei confronti dei consumatori e di giustizia per i panificatori artigiani”. Michele Basso, direttore di Confartigianato Imprese Belluno, commenta così la notizia del via libera ottenuto mercoledì in Commissione industria commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato dalla cosiddetta “Legge sul pane”, che mira a distinguere il pane fresco da quello precotto e surgelato e poi venduto come fresco, valorizzando così l’eccellenza del prodotto tradizionale e sostenendo l’intera filiera. Dopo un confronto serrato con l’Unione Europea e il dialogo bipartisan in Commissione industria al Senato, ora il provvedimento attende solo l’ultimo parere della Commissione bilancio. La nuova norma interessa direttamente una settantina di imprese di panificatori artigiani in provincia, che occupano circa 400 persone.

 

“Dobbiamo ringraziare il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione industria – aggiunge Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno – per essere riuscito a trovare in Commissione l’equilibrio tra la tradizione italiana e le regole del mercato europeo, con un obiettivo chiaro: tutelare la produzione artigianale differenziandola da quella industriale, accogliendo al contempo le richieste delle opposizioni per evitare che i piccoli fornai siano sommersi dall’eccessiva burocrazia”.

 

Il DDL stabilisce criteri rigorosi per la definizione di pane fresco, che potrà essere attribuita esclusivamente ai prodotti realizzati attraverso un processo produttivo continuo, senza congelamento o conservazione, e venduti entro tempi ben precisi dalla cottura. Sui banchi dei supermercati il pane fresco e quello decongelato dovranno essere disposti su scaffali distinti. Per chi continua a vendere pane decongelato come fresco scatteranno sanzioni pesanti, e l’uso improprio della dicitura in etichetta sarà equiparato ad una frode, con misure sanzionatorie fino alla sospensione della licenza.

 

“Si sta profilando – conclude Basso – quella che è sicuramente una vittoria per i consumatori, che finalmente sapranno cosa portano in tavola, ma anche per le nostre imprese che vedranno riconosciuta la specificità del loro prodotto rispetto a quello industriale. Ora speriamo che l’iter legislativo sia veloce, affinché il settore della panificazione possa contare su norme che tutelano qualità, trasparenza e correttezza delle informazioni”.

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